Alla scoperta del borgo di Caporciano: storia, arte e cultura

Esplora la ricca storia di Caporciano, un affascinante borgo abruzzese, dalle sue origini medievali alle trasformazioni attraverso i secoli. Scopri la sua relazione con Bominaco, i luoghi di culto e il castello, fino al suo ruolo odierno nel Parco Naturale Regionale Sirente-Velino.


Caporciano, situato nella provincia dell'Aquila in Abruzzo, è un piccolo borgo con radici storiche che risalgono all'epoca medievale. Il nome deriva dal latino 'Caput Urceum', che si riferisce alla sua posizione elevata strategica. Sebbene le testimonianze archeologiche suggeriscano un'antica presenza romana, il borgo fiorì nel Medioevo in un contesto di trasformazioni politiche. La sua storia è strettamente legata alla vicina Bominaco e all'abbazia benedettina, influente sull'intera area.

Il borgo di Caporciano è menzionato per la prima volta in un documento del 1001, quando il conte Oderisio di Valva donò il territorio all'Abbazia di Bominaco. Questo monastero benedettino, con la sua comunità di monaci, esercitava il controllo su vaste aree, inclusa Caporciano. La chiesa di San Cesidio e successivamente quella di San Pietro, costruita nel XIII secolo, erano centri vitali per la vita religiosa e sociale del borgo, riflettendo il potere dei monaci benedettini.

Il castello di Caporciano fu eretto nel Medioevo per difendere il borgo dagli attacchi nemici. Tuttavia, con l'arrivo delle armi da fuoco e l'edificazione di più moderne fortezze, la sua importanza diminuì. Nel Seicento, parte del castello fu convertita in residenza nobiliare e un'altra parte ospitò la chiesa di San Benedetto, che divenne il nuovo fulcro spirituale del borgo, in sostituzione della chiesa di San Pietro.

Durante il Settecento e l'Ottocento, Caporciano sperimentò stabilità e trasformazioni tipiche dell'epoca. La parrocchia cambiò titolo da San Liberato a San Benedetto Abate, e i monaci celestini furono espulsi, lasciando il clero secolare a gestire la chiesa. Nel corso del Novecento, il borgo subì spopolamento, ma mantenne il suo patrimonio culturale e architettonico. Oggi, fa parte del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino, attirando turisti amanti dell'arte e della natura.

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Ultimo aggiornamento 19 giorni fa